Dati, acciaio e cloud: la rivoluzione digitale di Tenaris con il “motore” di ReeVo

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Tenaris ha iniziato una trasformazione che va oltre l'acciaio. «Portare innovazione in un settore con una lunga tradizione come la siderurgia è una sfida entusiasmante» racconta Vincenzo Manzoni, direttore del gruppo e docente all’Università di Bergamo.

La sfida non riguarda solo la competitività, ma anche la sostenibilità: dal 2018 al 2025 Tenaris ha già ridotto del 15% le emissioni di CO₂ per tonnellata di acciaio, con l’obiettivo di arrivare a -30% entro il 2030.

Il gruppo di Data Science si è affidato a ReeVo e alla sua competenza in tecnologie cloud native, fra cui Kubernetes, piattaforma open source per l'orchestrazione di container che  automatizza lo sviluppo, la scalabilità e la gestione di applicazioni containerizzate su larga scala.

«Il nostro compito era supportare il team di Data Science nell’erogazione del modello in modo robusto, a un livello tale da essere utilizzabile in fabbrica, - spiega Domenico Messina, Team Leader Platform Operations, Cloud Native Services ReeVo - abbiamo permesso ai modelli dei data scientist di girare in Kubernetes, e li abbiamo integrati in pipeline CI/CD e sistemi di logging  e monitoraggio centralizzati».

Un ulteriore livello di complessità è arrivato quando è nata l’esigenza di far funzionare il sistema in uno stabilimento americano, a quasi 9000 km di distanza dal cluster italiano. Per risolvere la criticità, con il supporto dei tecnici ReeVo, si è lavorato per portare un worker remoto direttamente nello stabilimento e integrarlo al cluster Kubernetes on-premise di Tenaris.

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Summary

  • Quando la fabbrica incontra Kubernetes
  • Oltre l’oceano: un worker a quasi 9000 km di distanza
  • Velocità e affidabilità
  • Open source come strategia
  • Un nuovo paradigma industriale