I servizi as-a-Service crescono come funghi, e c’è bisogno di mettere ordine. Per esempio, cosa è IaaS e quando un’azienda dovrebbe optare per questo modello?

Per spiegare cosa è IaaS, iniziamo a “slegare” l’acronimo: Infrastructure as-a-Service. Ovvero, un’infrastruttura It completa distribuita come servizio. Un’infrastruttura di calcolo accessibile via Internet a cui applicare l’opportuno provisioning.

IaaS significa poter disporre di tutte le risorse necessarie per il supporto di una infrastruttura It virtuale solo quando servono, nella misura in cui servono e slegate dall’hardware, utilizzandole come parte di un servizio.

Come detto è uno dei quattro servizi It basati su piattaforma cloud (SaaS, PaaS, serverless) a cui ultimamente se ne stanno aggiungendo altri come il DRaaS (https://www.reevo.it/2020/11/20/il-disaster-recovery-non-e-piu-unopzione-grazie-al-draas-la-business-continuity-e-assicurata/) o il BaaS.

La struttura di un servizio IaaS prevede una sede fisica, un data center, una struttura di elaborazione (server) virtualizzata, e di archiviazione (storage) oltre a un servizio di rete protetto da firewall. Rimane fuori dal servizio la componente applicativa e gli strumenti di sviluppo.

A cosa serve un servizio IaaS

Un servizio IaaS garantisce la calibrazione e la scalabilità dinamica delle risorse hardware in base alle richieste dell’azienda che l’ha scelto. Come tutti i servizi as-a-Service, il cliente paga solo per le risorse utilizzate, generalmente una fee mensile che comprende risorse hardware, protezione, spazio di archiviazione, elaborazione, aggiornamenti e manutenzione.

I vantaggi di una struttura di questo tipo sono evidenti. L’azienda cliente evita le spese di acquisto, di gestione e di manutenzione di un’infrastruttura It di proprietà. E ottimizza l’attività operativa del team It aziendale, se esiste, indirizzandola verso mansioni e progetti di maggiore valore aggiunto.

Li riassumiamo per punti:

  • Nessuna spesa iniziale per un data center privato.
  • Massima disponibilità dei servizi, business continuity e disaster recovery.
  • Infrastruttura adeguata pronta in minuti.
  • Migliore velocità di risposta dell’It alle esigenze di business.
  • Ottimizzazione dell’operatività del team It.
  • Migliore stabilità, sicurezza, affidabilità, e supporto.
  • Distribuzione e aggiornamento software più rapida.

Ogni risorsa hardware è offerta come componente di servizio distinto ed è possibile noleggiarne una specifica, o estenderla, solo quando serve. Un Cloud Provider come Reevo, per esempio, gestirà l’infrastruttura per conto del cliente, mentre l’azienda si occuperà solo della scelta del software (sistemi operativi, middleware e applicazioni).

Chi ha bisogno di un servizio IaaS

Chiarito cosa è un servizio IaaS, come funziona e che vantaggi ha, segnaliamo le tipologie di aziende che possono trarne il maggior beneficio.

La rapida disponibilità rende ideale una struttura IaaS per startup, PMI, app e servizi Internet come l’ecommerce e l’hosting dei siti web. Le aziende di livello enterprise possono sfruttare una struttura di questo tipo per attività di testing e sviluppo applicativo, senza preoccuparsi di crearsene una in casa.

Oppure, lo IaaS potrebbe essere una valida alternativa per le attività di archiviazione, backup e disaster recovery. Infine, lo IaaS è indicato per aziende che richiedono servizi di HPC, High Performance Computing, e per l’elaborazione di importanti quantità di dati.

In definitiva, un’ottima scelta per una variegata tipologia di aziende, che secondo i dati dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, nel 2020 è cresciuto del 16% e vale oggi il 36% della spesa complessiva in servizi cloud in Italia. Un totale di 726 milioni di euro, superato solo dal SaaS che vale circa un miliardo di euro.