L’Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano ha reso pubblici i dati sul mercato della security in Italia nel 2019. Basati su una rilevazione che ha coinvolto circa 700 aziende, di cui circa il 75% PMI, i valori ci forniscono indicazioni molto interessanti per il comparto, che si conferma pilastro imprescindibile dell’evoluzione tecnologica.

Complessivamente, nel 2019 il mercato degli investimenti in Information Security in Italia ha raggiunto 1,317 miliardi di euro con un +11% anno su anno. Un incremento in doppia cifra, per niente comune di questi tempi nell’Ict e in Italia.

A supporto del momento felice del comparto, l’indicazione secondo cui il 51% delle grandi aziende intervistate ha dichiarato un incremento del budget dedicato alla Sicurezza Informatica. E, se da una parte, le soluzioni per la sicurezza sul cloud cubano per il 13% sul totale, dall’altra il primo trend di investimento previsto in sicurezza riguarderà proprio il cloud, con un 67% di aziende che lo richiede.

Dunque, le aziende italiane dimostrano consapevolezza sul tema security, il 55% ha completato l’adeguamento al GDPR, e c’è volontà di investire ulteriormente. E, se in questa fase la richiesta di soluzioni di sicurezza per il perimetro e per le reti wireless rimane predominante, è altrettanto evidente che la sicurezza sta diventando un importante fattore di scelta per l’offerta cloud.

Finalmente, dopo i primi anni di cautela, il cloud, meglio se ibrido, è una soluzione sempre più apprezzata anche dalle aziende italiane. La migrazione non è stata ancora compiuta, tanto c’è ancora da fare per convincere le aziende medio-piccole, ma i dati sono estremamente confortanti: il cloud è un business profittevole per i fornitori It.

Ma d’altra parte, l’offerta di soluzioni cloud è estremamente variegata e il rischio per il cliente di incappare in una delusione è alto. Per questo, la scelta del cliente deve essere guidata secondo direzioni ben definite. E la sicurezza è certamente la più evidente.

Cloud e sicurezza: binomio imprescindibile  

I primi tempi in cui i freni all’adozione del cloud erano legati all’incertezza sulla localizzazione dei dati aziendali e sulla loro gestione in termini di risorse umane e di applicativi. Oggi, se in qualche modo i dubbi si sono mitigati, d’altra parte la protezione delle informazioni aziendali si conferma il principale mal di testa per i CIO e i loro fornitori It.

Per tutti i Cloud Provider, dunque, è necessario porre la sicurezza al primo posto tra le caratteristiche distintive della propria offerta cloud. ReeVo fin dal primo momento ha preteso che la sicurezza fosse il perno fondante della sua Cassaforte Digitale. L’offerta cloud basata su una combinazione di data center distribuiti sul territorio italiano con altissime garanzie in termini di protezione e tutela dei dati.

I partner di ReeVo possono garantire ai propri clienti, di ogni dimensione, che i dati risiedano sul territorio, che siano monitorati 24×7 da team competenti e che la loro gestione sia adeguata rispetto alla normativa. Il tutto senza richiedere ulteriori sforzi al team It del cliente e con la serenità di tutele e garanzie ben chiare da subito.

In definitiva, il 2020 sarà un anno di soddisfazioni per i Cloud Provider e i loro partner. Soprattutto per quelli che dimostreranno di avere un’offerta cloud basata su precise garanzie di sicurezza come la Cassaforte Digitale di ReeVo. Il mercato It italiano sta dimostrando un forte interesse verso le soluzioni cloud, ma chiede anche a gran voce che le informazioni aziendali siano protette e la loro gestione sia conforme alla normativa.