Cloud Computing e security, un tema chiave per molti operatori di canale. System Integrator, reseller, sviluppatori si trovano infatti sempre più spesso di fronte alla necessità di garantire ai prori clienti livelli di supporto, assistenza e competenza senza precedenti. Il motivo è semplice, gli attacchi cyber sono sempre più frequenti e dannosi (il 2018 è stato secondo il Clusit l’anno peggiore di sempre a livello di cybersecurity e di attacchi telematici andati a buon fine in Italia). Allo stesso tempo la percezione del rischio da parte degli utenti di strumenti digitali è semrpe più bassa e pericolosamente statica… Il digitale insomma ci invoglia, ispira confidenza ma, in assenza di competenze e sensibilità corrette, può presentare il conto di danni senza precedenti. Una sfida complessa, una scommessa che, secondo molti esperti di settore, proprio la “deriva” cloud della security è in grado di  vincere. Come? Ce lo spiega Simone Biglia, Cloud Services Manager di Reevo Cloud nella prima puntata di #DireFareCloud… in 2 minuti. Una nuova esclusiva collana di guide multimediali che Reevo ha studiato e progettato per raccontare in maniera semplice, diretta e… scanzonata perché le nuvole oggi sono la più grande opportunità di business per imprese, system integrator, manager… per tutti

Cloud computing e sicurezza, l’innovazione arriva prima

«Nel mondo IT di oggi – racconta Simone Biglia – gran parte degli sforzi in termini di ricerca e sviluppo passano prima dal cloud, come conseguenza l’adozione di una soluzione di cloud security premette di sfruttare, in anticipo, i vantaggi dell’innovazione tecnologica e, per giunta, a costi contenuti. Non solo la grande quantità di dati in transito e la crescente complessità delle applicazioni rende necessario un grande lavoro computazionale… Il motivo? Semplice, questo accade per poter identificare rapidamente situazioni pericolose. Il cloud è nato proprio per rispondere al meglio a questa necessità. Proprio il cloud computing è infatti basato sulla continuità del servizio e sulla capacità di gestire, sempre, dati e informazioni critiche. Adottare una soluzione di cloud computing security – continua dunque Biglia– permette inoltre di usufruire di tecnologie scalabili e calibrate sulle reali necessità, in più garantisce l’accesso a una intelligenza decisamente più grande rispetto a quella a cui potremmo accedere dotandoci di una soluzione tradizionale

Cloud Computing, come si vende un servizio di security

«Quando si propone una soluzione cloud bisogna sempre essere in grado di assicurare persone di valore e referenti in ogni fase del progetto. Serve poi un forte impegno sulla formazione e sul controllo. Due passaggi chiave questi soprattutto per evitare il solito assunto per il quale il cloud diventa quel posto dove tutti mi leggono i dati e non c’è nessuno quando ho bisogno. Sulla security poi un simile concetto diventa ancora più importante perchè potrebbe nascere una certa contraddizione tra la necessità di maggiore sicurezza e quella di maggiore riservatezza. Prima dunque di avviare qualsiasi trattativa o contatto con un cliente il mio consiglio – conclude Biglia – è quello di lavorare bene su formazione e relazione per generare fiducia crescente»