Cloud Computing e Service provider, si fa presto a dire fornitura 24/7. Un po’ più complicato è poi garantire la continuità e la qualità di un servizio a ogni latitudine e in ogni geografia del nostro, particolarissimo, Paese. Lo sa bene Reevo il primo cloud vendor per i rivenditori del canale ICT (per la cronaca la sede operativa con il supporto tecnico si trova a Brugherio, in provincia di Monza e della Brianza, mentre i tre data center, di livello Tier IV e III, sono suddivisi tra Milano e Roma per garantire privacy e sicurezza secondo gli standard del nostro paese ed europei ndr.).

Reevo è dunque una società che da tempo ha fatto la sua scelta di campo precisa: supportare reseller, system integrator e var nella proposizione di servizi cloud ai loro clienti. Un cloud dunque che non unisce un fornitore ai propri clienti finali, ma un cloud che unisce un fornitore ai propri partner (rivenditori, system integrator, software house, sviluppatori…) e li abilita nel costruire offerte di servizi a valore sul territorio per gli utenti finali (qui comunque tutti i dettagli sulla strategia di Reevo). Una scelta coraggiosa che ora, con la richiesta di migrazione alle piattaforme cloud finalmente matura (come suggerito dagli ultimi dati dell’Osservatorio Cloud & ICT As a Service del Politecnico di Milano), e la crescente necessità di partnere “prossimi” sul territorio che accompagnino per mano le imprese, sta dando i suoi frutti. Una scelta che, però, poggia le sue basi anche sulla capacità di scegliere e costruire un ecosistema di partner di grande valore e in grado di “garantire” quello che oggi, tutte le imprese e tutti i professionisti si aspettano dai servizi cloud: continuità, scalabilità, velocità.

Cloud Computing e Service Provider, Reevo e la sfida della scalabilità

 

«Dobbiamo affrontare sfide legate alla qualità e alla fruibilità su tutto il territorio nazionale dei nostri servizi, in modo che a loro volta i distributori e partner possano far fronte alle esigenze dei loro clienti – spiega proprio Antonio Giannetto, CTO dell’azienda -. Per un service provider la capacità di crescere velocemente e in modo flessibile e semplice è fondamentale. Perciò avevamo bisogno di una piattaforma unificata che consentisse lo scale out, che è alla base della nostra strategia di crescita, per aggiungere non solo dischi ma anche nuove macchine, quindi capacità di archiviazione ma anche potenza di elaborazione per la funzione di deduplica e replica dei dati».

Cloud Computing e Service Provider, ecco perché Reevo ha scelto Netapp per il suo motore tra le nuvole

«Abbiamo scelto di adottare le soluzioni NetApp da diversi anni – quasi otto – e continuiamo a preferire questa azienda per svariati motivi. Prima di tutto, avendo scelto una strategia di crescita di tipo scale out, grazie all’infrastruttura che abbiamo costruito con NetApp tutto avviene in modo molto semplice: aggiungiamo ogni volta un nodo al sistema – commenta il CTO di ReeVo – A questo vanno aggiunte la flessibilità e la possibilità di utilizzare il sistema con una varietà ampia di carichi (workload diversi), in modo tale che, a seconda delle performance – per esempio per il backup basse ma per l’infrastruttura a servizio molto elevate – si può allocare o meno lo spazio su una determinata macchina. La capacità di spostare in maniera molto semplice le Storage Virtual Machine, in pratica i raggruppamenti di carico, da un nodo del cluster all’altro in base alle necessità, ci è molto utile. Un altro elemento a favore è il supporto tecnico sempre preciso, puntuale e affidabile. Anche questo aspetto è una garanzia per un’azienda che deve avere un elevato grado di operatività e continuità».

Cloud Computing e Service Provider, il segreto di Reevo «Siamo System Integrator di noi stessi»

Oggi Reevo è dunque Gold Partner di NetApp e, nel caso specifico, «siamo system integrator di noi stessi – spiega entusiasta proprio Giannetto -. Utilizziamo infatti le soluzioni NetApp come piattaforma di archiviazione multipurpose, attraverso la quale eroghiamo i servizi di infrastruttura, backup e disaster recovery ai rivenditori del canale. ReeVo in particolare ha adottato i sistemi FAS2650 in clustering sia All Flash sia in modalità capacitiva, quindi SSD e dischi SAS, e a seconda della tipologia di necessità allocanolo spazio su una o sull’altramacchina, dalla quale poi erogano un determinato servizio. La capacità complessiva è di diverse centinaia di terabyte».

Per conoscere tutti i dettagli sulla partnership Reevo-NetApp, e per capire esigenze e ritorni concreti che da questa collaborazione sono arrivati al Cloud vendor con sede alle porte di Milano, a questo indirizzo trovate il White Paper gratuito e completo